Si in hortum bibliotheca habes, nihil deerit
Se accanto ad una biblioteca avrai l’orto non ti mancherà nulla
— Marco Tullio Cicerone,
Epistulae ad familiares
(lettere ai familiari), I sec. A.C.
Una fotografia sbiadita dal tempo: tutto parte da qui, un’immagine con più di 35 primavere che si fa rivelatrice. Una bambina e due bambini, pochi anni di differenza, un’amicizia sincera, vera, senza maschere.
Passano le stagioni, cambiano le situazioni ma i valori no, restano li, ancorati a qualcosa nonostante il mutare degli eventi; gli stessi bambini di una volta amici e compagni di giochi sono ormai grandi, hanno stili di vita differenti ma si ritrovano al solito punto esattamente dove si sono lasciati.
Si guardano negli occhi e si imbattono in quelle faccette buffe ed arruffate in mezzo alla campagna che con fervidi scambi di opinione tra una burla ed uno scherzo ora come allora pensano a qualcosa da fare ed è cosi che nasce il nostro progetto.



La nostra filosofia
Come bambini cambiamo ma restiamo gli stessi nella sostanza.
Coltiviamo per passione, poco importa se sbagliamo, se tutto non è perfetto, importante è che sia sincero.
Non seguiamo logiche sinergiche, orti senz’acqua e nemmeno riti ancestrali, semplicemente seguiamo la nostra strada ascoltando tutti perché tutti posso insegnarci qualcosa; mettiamo insieme e spogliamo teorie e ragionamenti ed in virtù di essi creiamo il percorso.
Per questo il nostro orto è sempre in movimento, sempre distinto, l’anno successivo diverso dal precedente con passi indietro e passi avanti.
Poco importa. La nostra è una ricerca verso un equilibrio che per esser tale deve mutare al variare delle condizioni, un tacito accordo fra natura ed esigenze, fra bellezza selvaggia ed estetica mirata, ancora e di nuovo come bambini che non sanno cosa preferire.
Titubanza? Indecisione? Improvvisazione?
Può darsi, a noi piace semplicemente metterci a sedere ed osservare, ed ascoltare, ed annusare e solo dopo, se conviene, realizzare.
Il compromesso di quest’anno si basa sulla gestione dell’acqua nelle nostre “vasche di terra”, poste in condizioni quasi estreme senza riparo dal sole.
Vi abbiamo così inserito all’interno dei vasi in terracotta che riempiremo costantemente di acqua: la terracotta essendo un materiale di origine naturale svolge in presenza di umidità un’azione refrigerante e rinfrescante nel terreno mantenendo le radici delle piccole piantine ben irrorate, la paglia concorre in questo processo mantenendo soffice ed a sua volta fresca la terra mentre la sua decomposizione lenta produce humus necessario al nutrimento.
Siccome siamo italiani e per giunta pure Toscani, per noi la bellezza conta quasi tanto quanto la funzionalità ed amiamo “mischiare le zolle con il cielo” (cit. Curzio Malaparte), dunque la nostra idea di orto non può non contemplare la presenza di fiori edibili di forme e colori eterogenei che hanno doppia funzione di estetica e commestibilità. La parte aromatica di questi oltre ad attirare gli insetti impollinatori ci gratifica con profumi intensi e piacevoli.
Le varietà di piante che utilizziamo in questo contesto sono di facile reperibilità perché desideriamo che tutti possano, se vogliono, iniziare in proprio un simile percorso, fare con quello che prontamente si può trovare.


Per chi vuol fermarsi anche solo per un poco a respirare ed ascoltare le nostre idee siamo con piacere a disposizione;
per chi semplicemente vuol godere dei profumi e dei sapori diamo quel che l’orto ci dona; per chi non è interessato, nessun problema, restiamo qua, sorridiamo e scattiamo un’altra foto.